Ma pensa te….
Stavolta mi tocca pure fare i complimenti, con moderazione, alla Len. Questo primo round di Eurolega è piaciuto un po’ a tutti (meno agli sconfitti, ma è la dura legge dello sport): tv, belle partite, qualche risultato da rimpiangere di non averci scommesso su. Da dove comincio? Dalla Banda Porzio, per puro patriottismo. Oddio, nei primi sette l’unico italiano era Tempesti, ma a questo faremo l’abitudine anche noi se il risultato è una partita del genere. E i russi non sono scarsi, certo che no, con Tchomakidze la musica in attacco era diversa ma Garbuzov ha messo in mostra molto più dei suoi tatuaggi e Smirnov si è dato parecchio da fare per contrastare la grandinata scatenata da Udovicic e soci. Se questi giocano così (e c’è il sospetto che possano pure fare meglio) si può tranquillamente chiudere qui il girone. Parentesi del critico televisivo: un bel “Pebbacco!”, come si diceva a Bar Sport, a Miraglia e Tempestini, anche se qui si sfonda una porta aperta; commentare da studio una partita di pallanuoto e riuscire a farlo bene, citando pure Dante, non è da tutti, e gli si può perdonare anche qualche difficoltà nel riconoscere al volo i giocatori in acqua. Bella pallanuoto anche su Eurosport 2 (nonostante qualche sforbiciata qua e là per restare nei tempi generosamente concessi dai palinsesti) col Vasas sfrattato dalla sua Komjadi a battere lo Jug in una partita fra club che si vantano giustamente di schierare quasi esclusivamente giocatori provenienti dal loro vivaio (meditate, dirigenti, meditate). Da Barcellona invece arriva una conferma: comprare giocatori forti non garantisce di fare una squadra vincente. Citofonare Jadran per i dettagli: nonostante Jokic, Zlokovic e Janovic aggiunti ad una rosa già valida di suo, i montenegrini hanno pagato dazio al Barceloneta. Partono a razzo invece Partizan e Mladost, e la prima fa più effetto della seconda vista la caratura del Budva rispetto al Vojvodina. C’era anche la Coppa LEN, dove abbiamo ben tre rappresentanti; il confronto Italia-Catalunya è a nostro favore per 2-0 con le vittorie di Brescia e Savona, mentre ‘ncopp’a Posillipo si leccano le ferite dopo la sconfitta in Romania. Ma del circolo rossoverde ci occuperemo presto, promesso.
Eurolega e dintorni
Ci attende un sabato/domenica di coppe europee. Coppa LEN, ma soprattutto Eurolega, nella quale per la prima volta da quando c’è questa formula l’Italia è rappresentata da una sola squadra (perfettamente inutile dire quale, vero??). Se già lo scorso anno Posillipo e Brescia non avevano brillato (i lombardi addirittura all’ultimo posto con zero punti), quest’anno nemmeno hanno passato i turni preliminari (apro parentesi: perché la LEN chiama turno preliminare la fase a gironi, ovvero il cuore stesso della manifestazione? chiudo parentesi) e vanno a disputare una competizione ricca di fascino e grandi nomi quali la Coppa LEN in compagnia del Savona e orfani del Sori fatto fuori al primo impegno un po’ più serio. Passati i tempi eroici delle tre squadre in Final Four, fra quelli che contano resta quindi solo la Quasi Invincibile Armata, la Legione Straniera Pro Recco, graziata dalle urne di Zagabria che si sono accanite su altri nomi di spicco. La copertura televisiva viene annunciata in grande stile, sperando che non saltino trasmissioni il giorno prima perché chi doveva trasmettere non aveva capito che doveva pagare i diritti (vedi Vasas-Pro Recco di qualche mese fa), se qualcuno di voi è dotato di ricevitore satellitare serio può provare a divertirsi. Intanto però è già stato cestinata la rubrica di riepilogo delle singole giornate su Eurosport dando la colpa alle società che non forniscono le immagini come richiesto (gli avranno forse mandato dei Super8?) Certo che Eurolega non è proprio il nome adatto ad una manifestazione che rappresenta i Balcani e la Russia, con Spagna e Italia come unici paesi occidentali. Chissà quest’anno a chi verrà assegnata la Final Four; difficile pensare che si candidi un paese che non abbia squadre in lizza, o Volpi si dà da fare per cancellare la pessima organizzazione di Milano 2007 oppure converrà preparare i passaporti per un viaggio all’Est. Perché pare ben complicato che una squadra come quella che Porzio può mettere in acqua possa non arrivare alla finale, come del resto fa da quattro anni consecutivi. Leggo in giro che qualcuno ipotizza che Premus possa non giocare in Eurolega: il tutto ha un suo filo logico, ma allora perché non si sono tenuti Lapenna? Si accettano suggerimenti per risolvere il mistero.